"Il grande malanno del nostro tempo si chiama ideologia e i portatori del suo contagio sono gli intellettuali stupidi"

"
The great misfortune of our time is called ideology and the bearers of its contagion are intellectuals stupid"

Oriana Fallaci

domenica 9 febbraio 2014

Marò, per l'India sono terroristi.


Non ci giriamo troppo attorno, o si reagisce o lo stato italiano, muore. Per l'India sono terroristi i nostri due militari che erano di scorta su una nave italiana. Ergo, uno stato sovrano, ha ufficialmente ritenuto terroristiche le forze armate italiane. Non basta indignarsi, bisogna agire con forza adesso contro l'India. Sia a livello diplomatico che commerciale. Ritiriamo subito le forze armate italiane da ogni missione di pace in giro per il mondo se gli organismi internazionali non ci supporteranno. Siamo terroristi per l'India, quindi comportiamoci come tali. Oppure, il governo tiri fuori gli attributi e facciamoci rispettare una volta per tutte. Riportiamo a casa i nostri marò con ogni mezzo e basta con la clemenza. C'è un limite a tutto e questo limite è già stato superato abbondantemente. #marò #Italia

mercoledì 22 gennaio 2014

Franco Frattini next Secretary General of NATO ? Probably....


Probabilmente il prossimo 31 luglio avremo un altro italiano ( dopo Mario Draghi alla Bce ) in una posizione di assoluto prestigio internazionale. Si tratta di Franco Frattini, ex ministro degli esteri di due governi Berlusconi e grande conoscitore di politica estera ed europea, che ad oggi è il candidato numero uno a succedere ad Anders Fogh Rasmussen, attuale segretario generale della Nato. Liberale, uomo di centrodestra, ma ben visto da gran parte del mondo politico italiano, Frattini sicuramente, è stato di gran lunga il ministro migliore dei governi Berlusconi. Non a caso la maggior parte dei risultati positivi i governi del Cavaliere li ha portati a casa sempre nella politica estera ( la firma del Trattato di Pratica di Mare nel 2002 tra Russia e Nato è stato il suo fiore all'occhiello ). Frattini ha ricevuto in questi mesi tantissimi endorsement sia dall'Italia ( Monti, Letta e in particolar modo dalla Bonino ) che dall'Europa ( molte le amicizie importanti per l'ex ministro soprattutto nei paesi ex-sovietici e balcani ). Ma anche oltreoceano la candidatura di Frattini come segretario generale della Nato sembrerebbe essere ben vista. In particolar modo il Canada vedrebbe in Frattini un ottima soluzione per il dopo Rasmussen. Le qualità di Franco Frattini dunque sono riconosciute da molti. E poi lui è tipo intelligente. Ha abbandonato di proposito la politica italiana ( fuoriuscendo dal Pdl un anno fa e dal parlamento ). Ai più il suo addio alla politica attiva ( e al Pdl ) era sembrato un mero calcolo politico per trovare altre strade nel polo centrista di Monti e co. Invece, il lungimirante Frattini, guardava molto oltre. E non schierandosi con nessuno in questi ultimi tempi ha di fatto legittimato se stesso. Con la sua indubbia competenza ( mi viene da pensare come avrebbe trattato il caso dei nostri #Marò ) l'alleanza atlantica sarà in ottime mani.
#Frattini #Nato #Rasmussen 

sabato 18 gennaio 2014

Caso Marò, il capo d'imputazione non deve nascondere i fallimenti del governo italiano


Si discute in queste settimane se l'India alla fine applicherà o meno la legge anti terrorismo nei confronti dei due Marò italiani. E con essa dunque, in caso di condanna, l'eventuale pena di morte o no. L'Italia è un paese strano, il patriottismo non è mai stato il nostro forte, ed il governo Monti prima, e quello Letta oggi, lo sta dimostrando ancor di più. La questione dell'applicabilità o meno dela pena di morte è il classico specchietto per le allodole. Il punto invece è uno solo: i nostri marò, innocenti o meno, non possono essere processati in India. E basta. Al di là quindi del merito delle accuse mosse ai due fucilieri italiani, andrebbe sempre e comunque ricordato che si stanno violando tutte le norme, italiane ed internazionali. I marò rappresentano lo Stato Italiano e questo, da parte dell'India, è un attacco alla nostra sovranità nazionale. Non possono essere processati in India e basta! Ma non bisogna però illudersi. Non siamo cittandini americani e i nostri soldati non sono militari dell'esercito a stelle e strisce. Tutti ricorderanno Ustica o più di recente la liberazione di Giuliana Sgrena ( ingrata ) finita con la morte di Antonio Calipari. Senza dimenticare il caso della stessa India ( analisidifesa.it): è l’estate del 2008 quando scoppia lo scandalo che coinvolge i caschi blu delle Nazioni Unite. Mentre i soldati uruguaiani preferiscono trafficare in oro e altri metalli e quelli senegalesi vendono gli aiuti umanitari al mercato nero, gli indiani preferiscono sfruttare la loro divisa per soddisfare le loro voglie represse. Donne e bambine picchiate, stuprate, costrette a prostituirsi. L’inchiesta dell’Onu e quella delle autorità del Congo individua senza ombra di dubbio i responsabili: sono i caschi blu che vengono da Nuova Delhi: 12 ufficiali e 34 soldati del 6° Battaglione Sikh schierato nel contingente Onu nel Nord Kivu. Sotto accusa anche il maggiore dell’esercito indiano RR Ghumman appartenente al Battaglione fucilieri Jammu e Kashmir. Un barattolo di latte in polvere, un sacco di riso per comprare una ragazzina e trasformarla nel passatempo della truppa. Alcune piccole erano state attratte nel girone infernale della caserma del contingente indiano in cambio di un biscotto e una tazza di latte. I soldati più generosi le davano un dollaro. «One dollar baby» erano chiamate dai caschi blu, e così il contingente internazionale si comportava allo stesso modo delle milizie che erano andati a fermare. Nel mirino dei soldati indiani finiscono anche bambini di sesso maschile sodomizzati a turno dai soldati che avrebbero dovuti proteggerli proprio da questo tipo di violenze. Secondo l’inchiesta delle autorità congolesi e delle Nazioni Unite, i bambini venivano adescati per fare sesso e per convincere sorelle e madri a prostituirsi in cambio di cibo. Lo stupro è un crimine che proprio il Palazzo di Vetro ha inserito tra i crimini contro l’umanità insieme al genocidio quando assume contorni così vasti e quindi sottoposto a giurisdizione internazionale davanti alla Corte dell’Aja. Le autorità congolesi chiedono di processare i responsabili. Raccolgono, tra le altre prove, il Dna dei tanti bambini della fisionomia indiana che ormai scorrazzano numerosi per le strade di Kinshasa. L’Onu coinvolge nelle indagini il National investigating Office di New Delhi. Ma il governo di New Delhi riporta in patria in tutta fretta i militari rivendicando il diritto di sottoporli alla loro giustizia. I soldati di Delhi sono colpevoli di un crimine contro l’umanità commesso in un Paese straniero e quindi dovevano essere giudicati dalla Corte dell’Aja. Ma qual è la giustizia che Nuova Delhi garantisce? Nessuna. Solo due sottufficiali e un tenente vengono processati e condannati a pene irrisorie, per gli altri solo sanzioni disciplinari.

Morale: siamo un grande paese governato da un piccolissimo governo. Vergogna #governoitaliano.  #marò


giovedì 9 gennaio 2014


Nella Repubblica Centrafricana campagna di vaccinazioni d’emergenza per 210mila bambini
 
Una campagna di vaccinazioni d’emergenza è in corso a Bangui nei principali siti di sfollati della capitale, con l’obiettivo di raggiungere oltre 210.000 bambini, sfollati a causa delle violenze. Almeno 7 casi di morbillo sono stati confermati, 3 dei quali in un sito presso l’aeroporto di Bangui dove si trovano circa 100.000 persone scappate dalle violenze.
La campagna di vaccinazione integrata include vaccini contro morbillo e polio, con distribuzione aggiuntiva di vitamina A, farmaci vermifughi e misurazioni per individuare casi di malnutrizione.
“Sono presenti tutti gli elementi per uno scoppio potenzialmente mortale di malattie: campi seriamente sovraffollati, numero esiguo di persone che hanno ricevuto vaccinazioni e risorse idriche e igienico sanitarie molto scarse“,  ha dichiarato Souleymane Diabatè, Rappresentante dell’UNICEF in Repubblica Centrafricana. "Questa è una combinazione mortale per i bambini. Se non agiamo adesso, potremmo ritrovarci un disastro tra le mani”.
Fino a due terzi delle persone residenti a Bangui sono state sfollate dalle violenze nei primi giorni di dicembre. Lo scorso anno oltre 935.000 sono state sfollate in tutto il paese. Sono alla ricerca di un rifugio in molte aree che non sono formalmente dei campi per sfollati.
L’UNICEF sta  provvedendo a fornire la maggior parte dei vaccini e dei materiali per le iniezioni, oltre che i costi operativi e monitorerà la campagna che si svolgerà per diversi giorni in decine di campi in tutta la città. Nel 2013, nonostante il costante deterioramento delle condizioni umanitarie e di sicurezza, sono stati vaccinati contro il morbillo circa 500.000 su 800.000 bambini con meno di 5 anni.

lunedì 30 dicembre 2013

Repubblica Centrafricana, l'UNICEF denuncia orrori senza precedenti

Dall'Unicef arriva un'altra bruttissima testimonianza riguardante l'infanzia. Notizia ancora una volta che passa quasi tra l'indifferenza generale di tutti.   #unicef  #repubblicacentrafricana #bambinidecapitati

 Civili in fuga nei pressi dell'aeroporto di Bangui (Repubblica Centrafricana) - ©Reuters/Andreea Campeanu

da UNICEF.IT

Gli attacchi contro l'infanzia hanno raggiunto un nuovo, violento livello nella Repubblica Centrafricana sconvolta da inizio dicembre dalle ostilità.

Nelle ultime settimane almeno due bambini sono stati decapitati e uno mutilato negli scontri a Bangui, capitale del paese.

«Stiamo assistendo a livelli di violenza contro i bambini senza precedenti. Sempre più minorenni vengono reclutati in gruppi armati, e sono anche presi direttamente di mira in atroci gesti di vendetta» ha dichiarato Souleymane Diabate, Rappresentate dell’UNICEF in Repubblica Centrafricana. 

«Gli attacchi deliberati ai bambini sono una violazione del diritto umanitario internazionale e dei trattati sui diritti umani, devono immediatamente cessare. Occorrono azioni concrete per prevenire la violenza nei confronti dell'infanzia» ha proseguito Diabate.

L’UNICEF e le organizzazoni partner hanno accertato fino a oggi l'uccisione di almeno 16 minorenni e il ferimento di altri 60, da quando sono esplose le violenze a Bangui, il 5 dicembre scorso.

Il Rappresentante UNICEF ha affermato che i componenti delle milizie dovranno rendere conto delle misure intraprese per assicurare questa doverosa tutela nei confronti dei minori. Esse includono:

  • Direttive precise, da parte di chi è responsabile di forze e gruppi armati, volte ad arrestare le gravi violazioni contro l'infanzia. Gli ordini devono esprimere con chiarezza che i minori non devono essere arruolati e non devono essere bersaglio di azioni violente
  • Il rilascio immediato dei minorenni associati a forze militari o a gruppi armati, e la loro protezione da rappresaglie. Anche i centri di transito per il rilascio e il reintegro dei bambini devono essere protetti da attacchi.
  • Proibire attacchi contro operatori sanitari e insegnanti, nonché l’utilizzo di spazi civili - quali scuole o ospedali - a scopi militari
  • Permettere un passaggio sicuro e senza ostacoli all’assistenza umanitaria imparziale

Circa 370.000 persone – quasi la metà della popolazione di Bangui - sono state sfollate in una dozzina di campi attorno alla capitale, nelle ultime tre settimane. Gli sfollati in tutto il paese dallo scoppio delle violenze, oltre un anno fa, sono 785.000.

L’UNICEF sta intensificando gli aiuti alla popolazione sfollata assicurando acqua potabile, servizi igienici, farmaci e attrezzature sanitarie, e la costruzione di "Spazi a misura di bambino" nei centri di accoglienza.   

Russia, il terrorismo islamico vuole fermare i giochi olimpici


Ormai è chiaro, l'obiettivo dei terroristi islamici è quello di terrorizzare tutti i partecipanti ai giochi olimpici invernali di Sochi 2014. Siano essi atleti che turisti che giornalisti. E per raggiungere questo obiettivo stanno seminando morte ed orrore in Russia. Attentati vigliacchi e crudeli. Ancor di più perché sono stati colpiti due luoghi simboli della vita comune e non del potere, una stazione ed un autobus. Fa bene Putin ad utilizzare la mano pesante contro queste belve. Contro questi assassini che preferiscono la morte alla vita. E poi un messaggio a chi attacca Putin per le sue non eccezionali manifestazioni di libertà: io sto con Putin in questo caso, non sto certo con i tagliatori di teste e con gli assassini di bambini ( ricordate la scuola di Beslan ? ). Nessuno è perfetto ma tra chi ama il culto della morte e chi preferisce la vita, io starò sempre dalla parte di quest'ultimi. #Sochi2014 #terrorismo

domenica 29 dicembre 2013

Sud Sudan, morti di Serie B



Quello che succede in Sud Sudan in queste settimane in Italia è praticamente ignorato da tutti. Governo e stampa. Il 15 dicembre il Sud Sudan, lo stato più giovane del mondo, si è sfasciato e adesso la comunità internazionale cerca di rimetterne insieme i pezzi con una certa urgenza per scongiurare disastri peggiori. In poco più di due settimane sono già oltre 1000 i morti. L'Onu ha inviato i rinforzi per fronteggiare la crisi ( previsti oltre 6000 caschi blu ). Intanto però l'indifferenza generale dei governi occidentali, compresa quella del governo italiano, ci fa capire ancora una volta, dopo i morti Siriani, che nel mondo ci sono morti di serie A e di Serie B. #childrenforsirya #sudsudan