"Il grande malanno del nostro tempo si chiama ideologia e i portatori del suo contagio sono gli intellettuali stupidi"

"
The great misfortune of our time is called ideology and the bearers of its contagion are intellectuals stupid"

Oriana Fallaci

sabato 18 gennaio 2014

Caso Marò, il capo d'imputazione non deve nascondere i fallimenti del governo italiano


Si discute in queste settimane se l'India alla fine applicherà o meno la legge anti terrorismo nei confronti dei due Marò italiani. E con essa dunque, in caso di condanna, l'eventuale pena di morte o no. L'Italia è un paese strano, il patriottismo non è mai stato il nostro forte, ed il governo Monti prima, e quello Letta oggi, lo sta dimostrando ancor di più. La questione dell'applicabilità o meno dela pena di morte è il classico specchietto per le allodole. Il punto invece è uno solo: i nostri marò, innocenti o meno, non possono essere processati in India. E basta. Al di là quindi del merito delle accuse mosse ai due fucilieri italiani, andrebbe sempre e comunque ricordato che si stanno violando tutte le norme, italiane ed internazionali. I marò rappresentano lo Stato Italiano e questo, da parte dell'India, è un attacco alla nostra sovranità nazionale. Non possono essere processati in India e basta! Ma non bisogna però illudersi. Non siamo cittandini americani e i nostri soldati non sono militari dell'esercito a stelle e strisce. Tutti ricorderanno Ustica o più di recente la liberazione di Giuliana Sgrena ( ingrata ) finita con la morte di Antonio Calipari. Senza dimenticare il caso della stessa India ( analisidifesa.it): è l’estate del 2008 quando scoppia lo scandalo che coinvolge i caschi blu delle Nazioni Unite. Mentre i soldati uruguaiani preferiscono trafficare in oro e altri metalli e quelli senegalesi vendono gli aiuti umanitari al mercato nero, gli indiani preferiscono sfruttare la loro divisa per soddisfare le loro voglie represse. Donne e bambine picchiate, stuprate, costrette a prostituirsi. L’inchiesta dell’Onu e quella delle autorità del Congo individua senza ombra di dubbio i responsabili: sono i caschi blu che vengono da Nuova Delhi: 12 ufficiali e 34 soldati del 6° Battaglione Sikh schierato nel contingente Onu nel Nord Kivu. Sotto accusa anche il maggiore dell’esercito indiano RR Ghumman appartenente al Battaglione fucilieri Jammu e Kashmir. Un barattolo di latte in polvere, un sacco di riso per comprare una ragazzina e trasformarla nel passatempo della truppa. Alcune piccole erano state attratte nel girone infernale della caserma del contingente indiano in cambio di un biscotto e una tazza di latte. I soldati più generosi le davano un dollaro. «One dollar baby» erano chiamate dai caschi blu, e così il contingente internazionale si comportava allo stesso modo delle milizie che erano andati a fermare. Nel mirino dei soldati indiani finiscono anche bambini di sesso maschile sodomizzati a turno dai soldati che avrebbero dovuti proteggerli proprio da questo tipo di violenze. Secondo l’inchiesta delle autorità congolesi e delle Nazioni Unite, i bambini venivano adescati per fare sesso e per convincere sorelle e madri a prostituirsi in cambio di cibo. Lo stupro è un crimine che proprio il Palazzo di Vetro ha inserito tra i crimini contro l’umanità insieme al genocidio quando assume contorni così vasti e quindi sottoposto a giurisdizione internazionale davanti alla Corte dell’Aja. Le autorità congolesi chiedono di processare i responsabili. Raccolgono, tra le altre prove, il Dna dei tanti bambini della fisionomia indiana che ormai scorrazzano numerosi per le strade di Kinshasa. L’Onu coinvolge nelle indagini il National investigating Office di New Delhi. Ma il governo di New Delhi riporta in patria in tutta fretta i militari rivendicando il diritto di sottoporli alla loro giustizia. I soldati di Delhi sono colpevoli di un crimine contro l’umanità commesso in un Paese straniero e quindi dovevano essere giudicati dalla Corte dell’Aja. Ma qual è la giustizia che Nuova Delhi garantisce? Nessuna. Solo due sottufficiali e un tenente vengono processati e condannati a pene irrisorie, per gli altri solo sanzioni disciplinari.

Morale: siamo un grande paese governato da un piccolissimo governo. Vergogna #governoitaliano.  #marò


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