Probabilmente il prossimo 31 luglio avremo un altro italiano ( dopo Mario Draghi alla Bce ) in una posizione di assoluto prestigio internazionale. Si tratta di Franco Frattini, ex ministro degli esteri di due governi Berlusconi e grande conoscitore di politica estera ed europea, che ad oggi è il candidato numero uno a succedere ad Anders Fogh Rasmussen, attuale segretario generale della Nato. Liberale, uomo di centrodestra, ma ben visto da gran parte del mondo politico italiano, Frattini sicuramente, è stato di gran lunga il ministro migliore dei governi Berlusconi. Non a caso la maggior parte dei risultati positivi i governi del Cavaliere li ha portati a casa sempre nella politica estera ( la firma del Trattato di Pratica di Mare nel 2002 tra Russia e Nato è stato il suo fiore all'occhiello ). Frattini ha ricevuto in questi mesi tantissimi endorsement sia dall'Italia ( Monti, Letta e in particolar modo dalla Bonino ) che dall'Europa ( molte le amicizie importanti per l'ex ministro soprattutto nei paesi ex-sovietici e balcani ). Ma anche oltreoceano la candidatura di Frattini come segretario generale della Nato sembrerebbe essere ben vista. In particolar modo il Canada vedrebbe in Frattini un ottima soluzione per il dopo Rasmussen. Le qualità di Franco Frattini dunque sono riconosciute da molti. E poi lui è tipo intelligente. Ha abbandonato di proposito la politica italiana ( fuoriuscendo dal Pdl un anno fa e dal parlamento ). Ai più il suo addio alla politica attiva ( e al Pdl ) era sembrato un mero calcolo politico per trovare altre strade nel polo centrista di Monti e co. Invece, il lungimirante Frattini, guardava molto oltre. E non schierandosi con nessuno in questi ultimi tempi ha di fatto legittimato se stesso. Con la sua indubbia competenza ( mi viene da pensare come avrebbe trattato il caso dei nostri #Marò ) l'alleanza atlantica sarà in ottime mani.
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