"Il grande malanno del nostro tempo si chiama ideologia e i portatori del suo contagio sono gli intellettuali stupidi"

"
The great misfortune of our time is called ideology and the bearers of its contagion are intellectuals stupid"

Oriana Fallaci

lunedì 30 dicembre 2013

Repubblica Centrafricana, l'UNICEF denuncia orrori senza precedenti

Dall'Unicef arriva un'altra bruttissima testimonianza riguardante l'infanzia. Notizia ancora una volta che passa quasi tra l'indifferenza generale di tutti.   #unicef  #repubblicacentrafricana #bambinidecapitati

 Civili in fuga nei pressi dell'aeroporto di Bangui (Repubblica Centrafricana) - ©Reuters/Andreea Campeanu

da UNICEF.IT

Gli attacchi contro l'infanzia hanno raggiunto un nuovo, violento livello nella Repubblica Centrafricana sconvolta da inizio dicembre dalle ostilità.

Nelle ultime settimane almeno due bambini sono stati decapitati e uno mutilato negli scontri a Bangui, capitale del paese.

«Stiamo assistendo a livelli di violenza contro i bambini senza precedenti. Sempre più minorenni vengono reclutati in gruppi armati, e sono anche presi direttamente di mira in atroci gesti di vendetta» ha dichiarato Souleymane Diabate, Rappresentate dell’UNICEF in Repubblica Centrafricana. 

«Gli attacchi deliberati ai bambini sono una violazione del diritto umanitario internazionale e dei trattati sui diritti umani, devono immediatamente cessare. Occorrono azioni concrete per prevenire la violenza nei confronti dell'infanzia» ha proseguito Diabate.

L’UNICEF e le organizzazoni partner hanno accertato fino a oggi l'uccisione di almeno 16 minorenni e il ferimento di altri 60, da quando sono esplose le violenze a Bangui, il 5 dicembre scorso.

Il Rappresentante UNICEF ha affermato che i componenti delle milizie dovranno rendere conto delle misure intraprese per assicurare questa doverosa tutela nei confronti dei minori. Esse includono:

  • Direttive precise, da parte di chi è responsabile di forze e gruppi armati, volte ad arrestare le gravi violazioni contro l'infanzia. Gli ordini devono esprimere con chiarezza che i minori non devono essere arruolati e non devono essere bersaglio di azioni violente
  • Il rilascio immediato dei minorenni associati a forze militari o a gruppi armati, e la loro protezione da rappresaglie. Anche i centri di transito per il rilascio e il reintegro dei bambini devono essere protetti da attacchi.
  • Proibire attacchi contro operatori sanitari e insegnanti, nonché l’utilizzo di spazi civili - quali scuole o ospedali - a scopi militari
  • Permettere un passaggio sicuro e senza ostacoli all’assistenza umanitaria imparziale

Circa 370.000 persone – quasi la metà della popolazione di Bangui - sono state sfollate in una dozzina di campi attorno alla capitale, nelle ultime tre settimane. Gli sfollati in tutto il paese dallo scoppio delle violenze, oltre un anno fa, sono 785.000.

L’UNICEF sta intensificando gli aiuti alla popolazione sfollata assicurando acqua potabile, servizi igienici, farmaci e attrezzature sanitarie, e la costruzione di "Spazi a misura di bambino" nei centri di accoglienza.   

Russia, il terrorismo islamico vuole fermare i giochi olimpici


Ormai è chiaro, l'obiettivo dei terroristi islamici è quello di terrorizzare tutti i partecipanti ai giochi olimpici invernali di Sochi 2014. Siano essi atleti che turisti che giornalisti. E per raggiungere questo obiettivo stanno seminando morte ed orrore in Russia. Attentati vigliacchi e crudeli. Ancor di più perché sono stati colpiti due luoghi simboli della vita comune e non del potere, una stazione ed un autobus. Fa bene Putin ad utilizzare la mano pesante contro queste belve. Contro questi assassini che preferiscono la morte alla vita. E poi un messaggio a chi attacca Putin per le sue non eccezionali manifestazioni di libertà: io sto con Putin in questo caso, non sto certo con i tagliatori di teste e con gli assassini di bambini ( ricordate la scuola di Beslan ? ). Nessuno è perfetto ma tra chi ama il culto della morte e chi preferisce la vita, io starò sempre dalla parte di quest'ultimi. #Sochi2014 #terrorismo

domenica 29 dicembre 2013

Sud Sudan, morti di Serie B



Quello che succede in Sud Sudan in queste settimane in Italia è praticamente ignorato da tutti. Governo e stampa. Il 15 dicembre il Sud Sudan, lo stato più giovane del mondo, si è sfasciato e adesso la comunità internazionale cerca di rimetterne insieme i pezzi con una certa urgenza per scongiurare disastri peggiori. In poco più di due settimane sono già oltre 1000 i morti. L'Onu ha inviato i rinforzi per fronteggiare la crisi ( previsti oltre 6000 caschi blu ). Intanto però l'indifferenza generale dei governi occidentali, compresa quella del governo italiano, ci fa capire ancora una volta, dopo i morti Siriani, che nel mondo ci sono morti di serie A e di Serie B. #childrenforsirya #sudsudan