Dall'Unicef arriva un'altra bruttissima testimonianza riguardante l'infanzia. Notizia ancora una volta che passa quasi tra l'indifferenza generale di tutti. #unicef #repubblicacentrafricana #bambinidecapitati
da UNICEF.IT
Civili in fuga nei pressi dell'aeroporto di Bangui (Repubblica Centrafricana) - ©Reuters/Andreea Campeanu
da UNICEF.IT
Gli attacchi contro l'infanzia hanno raggiunto un nuovo, violento livello nella Repubblica Centrafricana sconvolta da inizio dicembre dalle ostilità.
Nelle ultime settimane almeno due bambini sono stati decapitati e uno mutilato negli scontri a Bangui, capitale del paese.
«Stiamo
assistendo a livelli di violenza contro i bambini senza precedenti.
Sempre più minorenni vengono reclutati in gruppi armati, e sono anche
presi direttamente di mira in atroci gesti di vendetta» ha dichiarato Souleymane Diabate, Rappresentate dell’UNICEF in Repubblica Centrafricana.
«Gli
attacchi deliberati ai bambini sono una violazione del diritto
umanitario internazionale e dei trattati sui diritti umani, devono
immediatamente cessare. Occorrono azioni concrete per prevenire la
violenza nei confronti dell'infanzia» ha proseguito Diabate.
L’UNICEF e le organizzazoni partner hanno accertato fino a oggi l'uccisione di almeno 16 minorenni e il ferimento di altri 60, da quando sono esplose le violenze a Bangui, il 5 dicembre scorso.
Il
Rappresentante UNICEF ha affermato che i componenti delle milizie
dovranno rendere conto delle misure intraprese per assicurare questa
doverosa tutela nei confronti dei minori. Esse includono:
- Direttive precise, da parte di chi è responsabile di forze e gruppi armati, volte ad arrestare le gravi violazioni contro l'infanzia. Gli ordini devono esprimere con chiarezza che i minori non devono essere arruolati e non devono essere bersaglio di azioni violente
- Il rilascio immediato dei minorenni associati a forze militari o a gruppi armati, e la loro protezione da rappresaglie. Anche i centri di transito per il rilascio e il reintegro dei bambini devono essere protetti da attacchi.
- Proibire attacchi contro operatori sanitari e insegnanti, nonché l’utilizzo di spazi civili - quali scuole o ospedali - a scopi militari
- Permettere un passaggio sicuro e senza ostacoli all’assistenza umanitaria imparziale
Circa 370.000 persone – quasi la metà della popolazione di Bangui - sono state sfollate
in una dozzina di campi attorno alla capitale, nelle ultime tre
settimane. Gli sfollati in tutto il paese dallo scoppio delle violenze,
oltre un anno fa, sono 785.000.
L’UNICEF
sta intensificando gli aiuti alla popolazione sfollata assicurando
acqua potabile, servizi igienici, farmaci e attrezzature sanitarie, e la
costruzione di "Spazi a misura di bambino" nei centri di accoglienza.
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